Dalla Regione 65 milioni per le imprese siciliane
La giunta regionale ha approvato la riprogrammazione di ben 65 milioni di euro, derivanti da economie del Piano operativo Fesr 2014/20, da destinare al sostegno delle imprese siciliane.
La giunta regionale ha approvato la riprogrammazione di ben 65 milioni di euro, derivanti da economie del Piano operativo Fesr 2014/20, da destinare al sostegno delle imprese siciliane.
Bonus per i figli a carico. Pronte le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate per i datori di lavoro che intendono erogare ai propri dipendenti somme o rimborsi a titolo di benefit.
La proposta di legge approvata dalla Camera dei Deputati riguarda l’intervento sulla detrazione Irpef in regime de minimis.
SIMEST, in collaborazione con il MAECI, ha presentato la nuova operatività del Fondo 394 volto a finanziare gli investimenti per la crescita estera delle imprese italiane
Meno di 4 donne su 10 lavorano nell’isola. E in media sono retribuite in modo nettamente inferiore rispetto agli uomini. Questo il dato che emerge in maniera chiara dalla tavola rotonda organizzata dalla Cisl Sicilia a Palermo sul tema “Diversità, equità e inclusione. Una nuova cultura del lavoro per la crescita e lo sviluppo”.
Dal 27 luglio sarà possibile inviare le domande a SIMEST per il Fondo 394/81. Agevolazioni per le imprese e-commerce, fiere, transizione ecologica e digitale
Confapi Sicilia e alcune sue aziende protagoniste del Magazine Platinum con ilSole24ore per raccontare eccellenza imprenditoriale siciliana.
Domani 18 luglio 2023, Tiziana Serretta, Presidente di Confapi Sicilia Donne sarà protagonista del convegno organizzato da CISL Sicilia “Diversità Equità Inclusione” per discutere del lavoro femminile e proporre fattive iniziative con Cisl e l’Università degli Studi di Palermo
In Italia sono troppi i contratti sottoscritti da sigle sindacali e datoriali non rappresentative che creano dumping tra le imprese e che in molti casi comportano retribuzioni basse per lavoratrici e lavoratori
In Italia sono troppi i contratti sottoscritti da sigle sindacali e datoriali non rappresentative che creano dumping tra le imprese e che in molti casi comportano retribuzioni basse per lavoratrici e lavoratori