La Regione Siciliana ha presentato i progetti definitivi dei nuovi termovalorizzatori di Palermo e Catania, interventi inseriti nel Piano regionale dei rifiuti e finalizzati al miglioramento della gestione del ciclo dei rifiuti nell’Isola.
Secondo quanto illustrato dalla Regione, i due impianti saranno realizzati con tecnologie di ultima generazione e avranno una capacità complessiva di trattamento pari a 600 mila tonnellate di rifiuti non riciclabili, consentendo al tempo stesso la produzione di energia elettrica pari al fabbisogno di circa 174 mila famiglie siciliane.
L’intervento si inserisce nel più ampio Piano regionale dei rifiuti approvato dalla Commissione europea e rappresenta una delle principali infrastrutture previste per il superamento progressivo del sistema basato sulle discariche e sui trasferimenti extra-regionali dei rifiuti.
Secondo le stime riportate dalla Regione, la chiusura del ciclo dei rifiuti in ambito regionale potrebbe contribuire a un contenimento dei costi sostenuti da Comuni, famiglie e imprese, grazie alla riduzione delle spese legate al trasferimento dei rifiuti fuori dalla Sicilia e alla produzione di energia derivante dal recupero energetico.
Tra gli elementi evidenziati nel progetto figurano inoltre emissioni considerate tra le più basse in Europa, sistemi di recupero e ricircolo delle acque e soluzioni progettuali orientate alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica.
Il costo complessivo dei due impianti è pari a 881 milioni di euro finanziati attraverso risorse FSC.
Secondo il cronoprogramma illustrato dalla Regione Siciliana, l’affidamento dei lavori è previsto nella primavera del 2027, mentre l’entrata in funzione dei due impianti è programmata entro il 2028.