La Regione Siciliana ha stanziato un milione di euro a sostegno del comparto ittico per far fronte ai danni causati dal Ciclone Harry, che nel mese di gennaio ha colpito diverse aree costiere dell’Isola, compromettendo infrastrutture strategiche per le attività di pesca e commercializzazione del pescato.
Le risorse, messe a disposizione attraverso il Fondo di solidarietà della pesca e dell’acquacoltura, sono destinate in particolare agli interventi di ripristino dei luoghi di sbarco e di vendita del pescato, compresi i mercati ittici gestiti dai consorzi tra imprese di pesca.
L’obiettivo della misura è consentire il rapido recupero della piena operatività delle infrastrutture danneggiate, fondamentali per garantire la continuità delle attività economiche delle marinerie locali e la regolare commercializzazione dei prodotti ittici.
I contributi sono riservati ai consorzi tra imprese di pesca e possono coprire le spese sostenute per il ripristino degli immobili danneggiati, nonché per l’acquisto di arredi, macchinari e attrezzature necessari alla ripresa delle attività. Per ciascun beneficiario il contributo non potrà superare l’importo di 300 mila euro.
L’intervento punta a mitigare le conseguenze economiche dell’evento meteorologico straordinario, che ha inciso sui principali canali di sbarco e vendita del pescato, generando ripercussioni sulle attività produttive e sui redditi delle imprese del settore.
Le domande di contributo dovranno essere presentate secondo le modalità previste dall’avviso pubblicato dal Dipartimento regionale della Pesca Mediterranea.
La scadenza per la presentazione delle richieste è fissata al 30 giugno 2026.
La misura rappresenta un sostegno concreto per uno dei comparti storicamente più rilevanti dell’economia costiera siciliana, contribuendo al ripristino delle infrastrutture danneggiate e alla tutela della continuità operativa delle imprese della pesca.