In occasione dell’Assemblea Nazionale CONFAPI, ospitata presso Hotel Bernini Bristol di Roma, sono stati presentati i risultati del progetto SAFE per un lavoro senza violenza – La sperimentazione, realizzato in partenariato con il sistema CONFAPI -Confederazione della Piccola e media industria italiana per promuovere luoghi di lavoro più sicuri, inclusivi e rispettosi.
SAFE ha dimostrato che le piccole e medie imprese sono pronte ad affrontare le sfide della parità di genere, della prevenzione delle molestie e della trasparenza retributiva, purché supportate da strumenti concreti e operativi.
I numeri del progetto raccontano questo percorso:
700+ PMI intervistate;
8 PMI protagoniste della sperimentazione pilota e 1000+ lavoratrici e lavoratori coinvolti;
10 Confederazioni territoriali CONFAPI interessate;
6 tavoli di confronto territoriali con imprese e stakeholder;
oltre 50 manager e professionisti HR formati e accompagnati nell’adozione di nuovi strumenti organizzativi.
Dal confronto con le imprese sono nati strumenti concreti: un Vademecum operativo, la roadmap PMI Ready 2026 per la Direttiva europea sulla trasparenza retributiva, un Policy Paper, le Linee di indirizzo sulla violenza economica, sistemi di segnalazione, strumenti di monitoraggio del clima aziendale, percorsi formativi innovativi come WOIL – Workplace Violence Game Over e assistenza sindacale e legale alle lavoratrici a rischio.
Il risultato più importante, però, è il metodo: integrare salute e sicurezza, benessere organizzativo, parità di genere e trasparenza retributiva in un’unica strategia di crescita per le PMI.
SAFE (Sensibilizzazione, Assistenza, Formazione ed Empowerment) per un lavoro senza violenza si conclude, ma lascia al Sistema CONFAPI e alle PMI in generale un patrimonio di strumenti, competenze e buone pratiche che continueranno ad accompagnare le imprese nella costruzione di ambienti di lavoro sempre più inclusivi, sicuri e competitivi.
Il contenuto di questa comunicazione rappresenta l’opinione degli autori che ne sono esclusivamente responsabili. Né L’Unione europea né DG JUST possono ritenersi responsabili per le informazioni che contiene né per l’uso che ne venga fatto. Analogamente non possono ritenersi responsabili ActionAid International Italia E.T.S. e Fondazione Realizza il Cambiamento.
Progetto finanziato da ActionAid Italia e Fondazione Realizza il Cambiamento nell’ambito del progetto NORA against GBV cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma CERV – DAPHNE.