Turismo extralberghiero, il TAR interviene sugli obblighi previsti dal decreto attuativo

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Il Tribunale Amministrativo Regionale ha disposto l’annullamento di alcune disposizioni contenute nel decreto attuativo relativo alle strutture ricettive extralberghiere in Sicilia, accogliendo le contestazioni riguardanti l’applicazione di obblighi ritenuti non proporzionati rispetto alle caratteristiche delle piccole attività del settore.

Il provvedimento aveva introdotto una serie di requisiti tecnici e organizzativi applicabili alle strutture extralberghiere, tra cui specifiche dotazioni obbligatorie e prescrizioni legate alla gestione delle attività ricettive. Secondo quanto emerso nel procedimento amministrativo, alcune delle misure previste avrebbero comportato un impatto significativo soprattutto per le micro e piccole realtà del comparto turistico.

La decisione del TAR riporta al centro il tema dell’equilibrio tra standard qualitativi, sicurezza e sostenibilità degli adempimenti richiesti alle imprese del settore turistico, in particolare a quelle a conduzione familiare o di dimensioni ridotte, che rappresentano una componente rilevante dell’offerta ricettiva siciliana.

Il comparto extralberghiero continua infatti a svolgere un ruolo strategico per l’economia regionale, contribuendo alla valorizzazione del territorio, alla crescita dei flussi turistici e allo sviluppo dell’indotto locale.

La pronuncia apre ora una fase di revisione e confronto sulle future modalità di regolamentazione del settore, con l’obiettivo di individuare criteri coerenti con le esigenze operative delle imprese e con le specificità del tessuto produttivo regionale.

Si resta in attesa di eventuali ulteriori chiarimenti istituzionali e degli sviluppi normativi conseguenti alla decisione del Tribunale Amministrativo Regionale.