La Regione Siciliana ha trasmesso al Dipartimento nazionale della Protezione civile un secondo piano di interventi da oltre 1,6 miliardi di euro per far fronte ai danni causati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi.
Il piano, attualmente in fase di valutazione a livello nazionale, rappresenta l’avvio della seconda fase della ricostruzione e integra le misure già attivate nei mesi precedenti, tra cui ristori alle imprese, sostegno alle famiglie e interventi sulle infrastrutture danneggiate.
Le risorse previste sono destinate a diverse linee di intervento. La quota principale, pari a oltre 1,3 miliardi di euro, riguarda opere strutturali finalizzate alla riduzione del rischio e alla messa in sicurezza del territorio.
Sono inoltre previsti 173 milioni di euro per la ripresa delle attività economiche, 46,5 milioni per interventi di somma urgenza e circa 33 milioni per il ripristino dell’edilizia privata. A queste si aggiungono misure di sostegno alle famiglie per circa 3 milioni di euro, oltre a 1,5 milioni per i contributi di autonoma sistemazione e circa 7,3 milioni per ulteriori interventi legati alla frana di Niscemi.
Il piano è stato elaborato nell’ambito della cabina di regia regionale istituita per la gestione dell’emergenza, con il coordinamento delle strutture tecniche coinvolte.
L’intervento si inserisce in un quadro più ampio di azioni finalizzate non solo alla ricostruzione, ma anche al rafforzamento della prevenzione e della resilienza del territorio rispetto ai rischi climatici.