Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto-Legge n. 42 del 3 aprile 2026, recante misure urgenti in materia di energia e sostegno al sistema produttivo.
Tra gli interventi principali, il provvedimento aggiorna il piano Transizione 5.0, confermando il riconoscimento di un credito d’imposta pari all’89,77% degli importi richiesti dalle imprese per investimenti ammissibili. Le risorse sono riallineate a 1,3 miliardi di euro, nell’ambito di una dotazione complessiva di circa 1,5 miliardi.
Il credito è utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026 e riguarda investimenti in beni materiali, immateriali e formazione.
L’intervento recepisce le esigenze emerse nel confronto con il sistema produttivo, contribuendo a garantire continuità agli investimenti già avviati e stabilità al quadro di riferimento per le imprese.
Il decreto introduce inoltre:
- contributi per l’autoproduzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo, con risorse fino al 2028;
- una riduzione temporanea delle accise su carburanti dall’8 aprile al 1° maggio 2026;
- misure per l’internazionalizzazione, con incremento della quota a fondo perduto fino al 20% (30% per le PMI) nell’ambito degli strumenti SIMEST, con domande attive fino al 31 dicembre 2026.
Il decreto sarà ora trasmesso al Parlamento per la conversione in legge.